Laboratori

“Così piccoli, capiranno cos’è l’arte? Capire cos’è l’arte è una preoccupazione (inutile) dell’adulto. Capire come si fa a farla invece, un interesse autentico del bambino”

– Bruno Munari –

Il laboratorio è un luogo di creatività e conoscenza, di sperimentazione, scoperta e auto-apprendimento attraverso il gioco: è il luogo privilegiato del fare per capire, dove si fa “ginnastica mentale” e si costruisce il sapere.
È anche un luogo di incontro educativo, formazione e collaborazione. Uno spazio dove sviluppare la capacità di osservare con gli occhi e con le mani ed imparare a guardare la realtà con tutti i sensi; un luogo dove stimolare la creatività e il “pensiero progettuale creativo” fin dall’infanzia.

Cosa impariamo?

L’approccio ai colori e all’arte non può riguardare solo gli occhi e la mente, ma deve coinvolgere le mani, il fare, il creare. Imparare significa soprattutto mettersi in gioco con il corpo e con la mente. Il laboratorio è un’esperienza formativa pronta a valorizzare le relazioni, il confronto e il lavoro di gruppo e permette di comunicare e condividere con gli altri esperienze, idee e interessi.

Come impariamo?

Il laboratorio è un mezzo per avvicinare i bambini all’arte e invogliarli a conoscere e praticare un nuovo tipo di apprendimento; questo fa sì che che essi sviluppino sempre più la loro creatività e imparino facendo. Nel laboratorio “si gioca all’arte visiva”, si sperimentano tecniche e regole ricavate dalle opere d’arte di ogni epoca e di ogni luogo, trasformate in giochi: è “facendo” che si scoprono le qualità diverse dei materiali e le caratteristiche degli strumenti.

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